Innanzi tutto il Gianpy ha messo le foto della serata "IPNOFOBIA" dunque andate a vederle e commentate sennò si arrabbia dopo...
Ora veniamo al post vero e proprio.
Visto l'andazzo che c'è da un po di tempo nel blog ( ammetto le mie colpe) mi sento in dovere di fare un post che c'entri almeno in parte con la C.D.G. (...)
Non so se avete notato che al centro del nostro stupendo stemma ufficiale, che ci rappresenta ingiro per il mondo, c'è una bella scala, uncinata per di più, dunque prendo l'occasione e , lasciando da parte le disgrazie attuali, cerco di evocare i vecchi tempi.....
Nonostante le tante avventure discutibili intraprese nella loro lunga storia , va dato atto a supporters dell'Hellas Verona di essere uno dei capisaldi del mondo ultras italiano.
Anche se la generazione delle Brigate Gialloblu e' sul viale del tramonto, i giovani hanno ereditato la reputazione di questo gruppo, uno dei piu' importanti del panorama ultras italiano. Le BG, trascorsi venti anni frenetici, sono state costrette a sciogliersi. Dopo e' cominciato un nuovo cammino. Piu' tormentato, con alti e bassi. Il gruppo ha vissuto venti anni di grande passione, fino al 1991,anno in cui c'e' stata la sentenza che ha condannato le BG come associazione a delinquere e la valanga di diffide del dopo Cesena-Verona, altro momento critico nella storia delle Brigate, quella del dopo scioglimento, quando la vecchia guardia, ripresa in mano la curva, pensava di riaprire un'altra pagina storica.
Silvio Cametti, autore de " I guerrieri di Verona", afferma che le Brigate Gialloblu sono state croce e delizia per la citta' scaligera, aggregando centinaia di giovani che hanno provato emozioni forti e trasgressioni dietro quelle storiche insegne BG '71, che venivano prima anche dell'Hellas (Siamo i tifosi delle Brigate precisavano).
In breve le BG sono diventate il gruppo piu' avversato d'Italia (da qui la frase:Noi odiamo tutti).
Ma come e' nata l'avventura del tifo a Verona? I tifosi piu' vivaci nel 1969 si ritrovarono dietro lo striscione I 4 Fedelissimi, embrione delle Brigate che nacquero ufficialmente nel novembre del 1971 come Calcio Club Verona Brigate Gialloblu (la dicitiura si attribuisce alla valenza politica che quel nome aveva all'epoca, si sospetta su idea di qualche tifoso allora collocato a sinistra).
In quegli anni va ascritto alle Brigate l'inizio della tendenza di presenziare anche nelle trasferte con il proprio striscione (il primo modello ha come simbolo un teschio stilizzato). L'organizzazione era naturalmente ancora rozza e il modo di tifare ricalcava quello in voga nei primi anni Settanta: tamburi di latta o scocciati, piatti, sciarpe di lana e l'apparizione delle prime bandiere cucite a mano.
Nel '74 vanno a Brescia in corteo con lo striscione davanti e le cronache del periodo mettono in luce gia' l'indole turbolenta dei brigatisti, nelle accesissime gare con il Bologna, il Vicenza(eterna rivale di sempre), la Juve, il Milan.
Nel 1976 lo strisicone Brigate appare in una side del temutissimo Shed, lo stadio del Chelsea (da la' si instaura un intesa con i supporters londinesi) e il tifo veronese comincia ad assorbire la fisionomia dello stile britannico: in curva sud appare per la prima volta in uno stadio italiano una Union Jack, compaiono le prime sciarpe a listarelle gialloblu e striscioni con le sigle The Deadly Sinner Club e Hellas Army.
Nel 1977 le Brigate decidono di abbandonare il vecchio striscione, sostituendo il teschio con la scala a tre pioli come simbolo sormonante la data di nascita 1971 e per la prima volta e' usata la tela cerata.
Gia' nei primissimi anni '80 manifestano un atteggiamento irriverente nell'affrontare le tifoserie avversarie e striscioni sprezzanti.
Sempre in questo periodo le BG manifestano un profilo politico di destra, fino al punto da essere una caratteristica intrinseca dell'immagine del gruppo. Emerge anche l'identita' goliardica (le parrucche, le paperelle nella trasferta a Como, i copricapo cilindrici, animali gonfiabili, elementi coreografici surreali visti per la prima volta nella curva veronese) che ne fanno un gruppo di rottura, cambiando parte dei costumi ultras.
Con la retrocessione del Verona in B (1979), perdono lo smalto e il temperamento, ma conquistano le prime pagine per i tafferugli con milanisti e vicentini.
Nel 1983 il ritorno nella massima serie e l'inizio di un'altra grande rivalita', quella con i napoletani, contrassegnata da gravi incidenti, striscioni razzisti dei veronesi, coreografie sarcastiche dei napoletani.
Una delle grandi amicizie e' appunto quella coi sostenitori dei "bleus" ,che giustifica il sopravvento dello stile casuals, essendo le BG infatuate dagli Headhunters Chelsea (infatti realizzarono il biglietto da visita:Complimenti, hai appena conosciuto le Brigate Gialloblu).
Nel 1986 le BG arrivano a 15 anni, il gruppo e' sulla cresta dell'onda (Verona campione d'Italia e trasferte europee), ma a prevalere e' soprattutto il volto ideologico e razzista (soprattutto in chiave anti-meridionale). Neppure l'insolito gemellaggio con i leccesi cancella l'etichetta di gruppo piu' razzista d'Italia.
Sul finire degli anni Ottanta le BG scuotono ancora il panorama ultras, tornano ad essere i guastafeste, fino ad un fatale Milan-Verona del 1991. Dodici ultras sono arrestati e le BG dichiarate fuorilegge. La curva scaligera resta vuota, con un solo striscione: Non 12, ma 5000 colpevoli. In realta' la baraonda era successa nella trasferta di Brescia, quando la citta' fu messa a soqquadro. Il presidente del Verona dell'epoca Chiampan mette sotto accusa le BG, che rispondono alla pressione con l'autoscioglimento, per non dover rendere conto alla polizia del comportamento di ogni tifoso veronese.
Sono morte le BG, ma non lo spirito.
Il loro stile britannico, presente sin dalle origini, si ripresenta nel nuovo look della curva veronese, che ricalca le sides d'oltremanica, con stendardi a due aste e pezze (BG '71), lanciando una nuova tendenza estetica e anticipando una modalita' spontaneistica nell'incitamento.
Dei veronesi va citata la grande passione profusa anche nell'affrontare trasferte a prescindere dall'importanza dell'incontro e dall'orario di disputa dello stesso;si ricorda al proposito la trasferta di Nocera per un match di Coppa Italia nel 97. Allo stesso modo non si puo' tacere sulla rivalita ' con i pisciaiuoli,che e' sfociata in gravi incidenti nel 98 al "Bentegodi".
Oggi in molti chiedono il ritorno delle BG al timone, ma questo non e' accaduto, anche se sono tornati esponenti di spicco degli anni d'oro e si continua ad usare quella dicitura. Ci sono ancora le correnti (Banda Loma ed ex BG).L'originalita' degli Hellas Fans non e' quella di una volta, ma c'e' ancora la voglia di stupire.

Ammetto che è un copia-incolla...però almeno l'ho controllato prima...=D
MAS



